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santagostino


A passo di gambero?

Umberto ECO

Devo chiedere umilmente scusa al Professor Umberto ECO, ma questo mio scritto è un tributo, diciamo una conferma, o una dimostrazione postuma di chi leggendo i fatti e poi ricordandone altri e in seguito mettendioli uno dietro l'altro, con l'aiuto fornito dalla lettura dell'ultima fatica del Professor ECO, riesce a completare un ingarbugliato puzzle.


Un puzzle globale che in sostanza era stato ampiamente anticipato dal professore, la cui foto riportiamo quì di fianco.


Avrei voluto cento e mille volte che il Professor ECO si fosse sbagliato, ma purtroppo niente da fare lui ha ragione e la tendenza, o meglio la china, che ha intrapreso la politica nazionale è proprio quella del procedere a ritroso, ha cominciato ad andare all'indietro, proprio come procedono i gamberi.

Purtroppo effettivamente se non ci sarà un intervento correttivo a questo strano deambulamento procederemo sempre più velocemente a passo di gambero.

A passo di gambero
Mi darete certamente del matto o del folle, ma i fatti che il Prof. ECO, narra nel suo libro, testè citato, l'immagine della copertina è quì a fianco, è proprio quello che sta accadendo al nostro paese, e per noi in particolare nella Pubblica amministrazione e precisamente nel Catasto.


Riporto, quì di seguito, in modo integrale, una breve presentazione dell'ultima fatica del Professor ECO, che ho avuto il piacere di leggere:

"
Gli scritti di questo libro sono apparsi tra inizio 2000 e fine 2005, negli anni dell'11 settembre, delle guerre in Afghanistan e in Iraq, dell'instaurazione in Italia di un regime di populismo mediatico. Leggendoli ci si accorge che sin dalla fine dello scorso millennio si sono verificati drammatici passi all'indietro. È risorto il fantasma del Pericolo Giallo, è stata riaperta la polemica antidarwiniana del XIX secolo, abbiamo di nuovo l'antisemitismo, si è riaperto il contenzioso tra Chiesa e Stato. Sembra quasi che la Storia, affannata per i balzi fatti nei due millenni precedenti, si riavvoltoli su se stessa, marciando velocemente a passo di gambero. Questo libro propone di arrestare almeno un poco questo moto retrogrado."



A questo punto, amiche ed amici, vi comincerete a domandare dove voglio andare a parare, che voglio dire con ciò. A questo punto ci corre in aiuto un brano che estrapoliamo dalla mia tesi di Laurea:

"....
Già dal 1870, dopo l’annessione del Veneto e dei restanti territori dello Stato Pontificio, avvenuta nel 1866, furono emanati una serie di provvedimenti in materia di Catasto, finalizzati a garantire una uniforme disciplina delle operazioni più importanti in materia di conservazione. Alla data di emanazione della Legge sulla perequazione fondiaria, che disponeva la formazione del Nuovo Catasto Terreni, erano presenti in Italia compartimenti catastali cui facevano capo 22 catasti principali di diverso tipo, operanti nei diversi Stati in cui la penisola risultava divisa prima dell'unificazione. Questi catasti erano, nella loro eterogeneità, caratterizzati da normative difformi oltre che di diversa natura: geometrici o descrittivi, governativi o comunali. Notevoli difformità esistevano anche nei riguardi dei metodi per la determinazione delle tariffe: in alcuni l’imponibile derivava da stima indiretta con il metodo delle classi e delle tariffe, in altri con stima diretta, appezzamento per appezzamento, in altri ancora, l'imponibile era ricavato sulla base della dichiarazione dei possessori. Nel 1956, anno a cui riferire il completamento delle operazioni per la formazione del Nuovo Catasto Terreni, i suddetti catasti preunitari risultavano ancora operanti in 283 comuni delle province di Belluno, Catanzaro, Chieti, Cosenza, Genova, La Spezia, Novara, Perugia, Savona, Udine, Vercelli e Viterbo..."

Direte ma che centra?
Riporto allora una brano tratto da UIL Informa 64, a firma Roberto Cefalo:
"Sulla stampa specializzata di oggi è stato dato risalto ad un Convegno, organizzato nella sede dell’ANCI di Roma, al quale hanno partecipato il Sottosegretario Casula ed il Direttore dell’Agenzia Picardi, nel quale è stato fatto il punto della situazione sullo stato di attuazione del
decentramento con riferimento al progetto DECA, messo in cantiere nei mesi scorsi dall’ANCI.

In particolare, in vista della scadenza di febbraio 2007, i rappresentanti dell’ANCI, come era prevedibile, hanno nuovamente sollecitato l’applicazione di una normativa, quella prevista dalle Leggi Bassanini del 1997/1998, che invece in questi anni ha dimostrato di essere inadeguata a supportare un reale processo di decentramento, ma piuttosto invece a creare uno spezzettamento ed una duplicazione di funzioni, non giustificabile, se non in una generica e propagandistica visione di federalismo fiscale, meramente nominalistico e parolaio.

Inoltre riportiamo il comunicato stampa dell'ANCI del 5 luglio scorso: ''Con la gestione integrata del catasto i Comuni riuscirebbero a recuperare 350 milioni di euro di evasione fiscale''. Lo ha affermato questa mattina Stefania Dota, responsabile dell'ufficio coordinamento Anci durante la presentazione della ricerca effettuata sugli esiti della sperimentazione del progetto Deca (Decentramento catastale), svoltasi questa mattina nella sede nazionale dell’Anci. Si tratta della prima ricerca realizzata sul tema del decentramento delle funzione catastali ai Comuni. “Il decentramento Catastale è un argomento di importanza strategica,- ha affermato Dota - insistiamo sul riconoscimento dell’autonomia fiscale del Comune”. Secondo l'Anci, infatti la gestione diretta delle funzioni catastali da parte dei Comuni garantirebbe appunto una maggiore equità fiscale e la ricerca Deca dimostra un forte interesse da parte degli enti locali ad avere un ruolo attivo sul tema. Secondo i dati del progetto, condotto su 150 Comuni, il 71% di essi già utilizza la banca dati catastali dell'Agenzia del territorio ed il 74% effettua una integrazione tra questo strumento e la banca dati Ici comunale. L’ obiettivo della ricerca era conoscere come i comuni intendono includere le funzioni catastali all’interno della propria organizzazione, se sono già idonei ad accogliere tali funzioni o in che modo pensano di organizzarsi. La ricerca dimostra che sono diverse le aree comunali ad interessarsi al tema del decentramento delle funzioni castali: soprattutto gli uffici tecnici come Tributi e patrimonio (37%), Urbanistica ed espropri (23%), Lavori pubblici-Ufficio tecnico ambientale (18%) ed Edilizia privata (11%). “La conclusione del progetto DECA – ha dichiarato Arturo Bianco, coordinatore del progetto DECA- ci dimostra che, al di là delle differenze esistenti tra Comune e Comune, il mondo delle autonomie locali è interessato a svolgere un ruolo attivo nella gestione delle funzioni catastali".

In coclusione.

"E' stato ripreso un processo di involuzione in materia fiscale e catastale, quale quello iniziato con la Legge Bassanini, ed ora, l'ANCI, torna alla carica, dopo che negli ultimi cinque anni si era più volte dimostrata l'inutilità di una così scellerata involuzione.



SIAMO SINCERAMENTE PREOCCUPATI

Se non altro perchè, amiche ed amici, recentemente il nostro Direttore Generale ha partecipato al Convegno dell'ANCI, (associazione dei Comuni), nel quale veniva ancora una volta rimarcata la necessità di un'accelerazione dei processi di trasferimento delle competenze catastali ai Comuni.
Sulla questione, come abbiamo anticipato, è intervenuto, in seguito, il Segretario Generale della UIL PA Agenzie Fiscali, Roberto CEFALO con una nota, vedi uil informa 64.
Il Direttore Generale ha risposto (vedi quì) a stretto giro.


Inoltre esprimo viva preoccupazione sulla questione decentramento ed esternalizzazione delle competenze pubbliche a privati ed a consorzi, anche in virtù del recente DPEF (documento di programmazione economica e finanziaria) da poco emanato dal Governo.
Nel DPEF, non ho potuto fare a meno di leggere quanto segue: "Un progetto di riorganizzazione delle funzioni e degli apparati amministrativi pubblici può costituire il mezzo per migliorare l’esercizio delle funzioni, avvicinare lo Stato ai cittadini e alle imprese e per realizzare importanti economie di risorse.
Un progetto in tal senso deve essere concepito assumendo come elemento centrale l’attuazione dell’articolo 118 della Costituzione. Tale assunzione significa riprendere il filo del trasferimento ordinato di funzioni amministrative ai Comuni, nonché alle Provincie, alle Città metropolitane e alle regioni, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.
Una pubblica amministrazione efficace, snella ed efficiente nella sua struttura organizzativa é amica del cittadino e dell’impresa e si pone come fattore chiave dello sviluppo e della competitività del Paese. Nel mondo delle nuove tecnologie e della concorrenza internazionale le amministrazioni pubbliche vanno trasformate perché possano svolgere al meglio i propri compiti e ritrovare l’orgoglio della propria funzione; ne risulteranno anche un minor costo dei servizi resi e un contenimento della pubblica spesa. La valorizzazione delle risorse umane attraverso interventi tesi alla formazione e, nell’ambito dei rinnovi contrattuali, a nuove e più efficaci forme di riconoscimento del merito) e la riorganizzazione dei processi produttivi (ampliando la mobilità e sfruttando gli investimenti sinora compiuti nella direzione della modernizzazione tecnologica) sono gli elementi portanti di una strategia volta a rendere più moderno e più efficace il settore pubblico
."

E inoltre ci fa preoccupare anche la seguente frase: "Sotto il profilo retributivo, per favorire il pieno instaurarsi della fase di sviluppo, in un contesto idoneo a consentire un ordinato svolgimento dei rinnovi contrattuali, appare comunque necessario rafforzare lo sforzo della moderazione salariale".

Penso di averVi fornito qualche spunto di riflessione sul processo involutivo che qualcuno si ostina a portare avanti, in virtù di personali interessi e non della collettività; ritengo che su questa partita tutto il personale dell'agenzia, opportunamente supportato e confortato dalle OO.SS. confederali debba opporsi con tutte le forze.






HotNews

FRONTE STABILIZZAZIONE

Oramai, anche se pare che la politica voglia interessarsi ad una soluzione del problema precariato, sono in molti i colleghi che ci hanno sollecitato a prendere contatti con un legale, per verificare la possibilità di una soluzione atraverso una strada giurispudenziale. In effetti i LTD sono pronti da tempo a dare mandato ad un Legale, che facesse rispettare i loro diritti a tutela delle loro aspettative e del futuro stesso dei lavoratori. Questo, come abbiamo valutato avrebbe aperto un notevole contenzioso con l'agenzia del territorio, con notevoli problemi per la stessa.
Purtroppo, gli ultimi avvenimenti, seppur mostrerebbero una timida possibilità di soddisfazione delle aspettative dei lavoratori (LTD), non forniscono quella necessaria tranquillità agli stessi LTD, affinchè possano tranquillamente aspettare una stabilizzazione per Decreto.
Inoltre dopo gli inutili, dannosi e pericolosi tentativi, meno male infruttuosi, da parte di una sigla sindacale, che portarono alcuni LTD nella sala della protomoteca, ad assistere ad una assurda messa in scena, messa in atto per compiere una misera operazione di facciata, pone la necessità, da parte nostra, di tutelarci tutti, considerato il vuoto assoluto sulla nostra questione, dando il via a quelle iniziative di conciliazione con l'ente, preparatrici del terreno per la vertenza vera e propria, (tutti sanno che è necessario esperire un tentativo di conciliazione 90 giorni prima di procedere alla richiesta di giudizio innanzi al giudice di lavoro).

Ci rende più consapevoli e certi di ciò la recente sentenza della Corte di Giustizia Europea, in caso analogo al nostro, Nel procedimento C-212/04, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dal Monomeles Protodikeio Thessalonikis (Grecia), con decisione 8 aprile 2004, pervenuta in cancelleria il 17 maggio 2004, nella causa tra Konstantinos Adeneler ed altri, contro Ellinikos Organismos Galaktos (ELOG).
Precisamente ci rende più consapevoli della vittoria il punto tre della sentenza: "
In circostanze quali quelle di cui alla causa principale, l’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato deve essere interpretato nel senso che, qualora l’ordinamento giuridico interno dello Stato membro interessato non preveda, nel settore considerato, altra misura effettiva per evitare e, nel caso, sanzionare l’utilizzazione abusiva di contratti a tempo determinato successivi, il detto accordo quadro osta all’applicazione di una normativa nazionale che vieta in maniera assoluta, nel solo settore pubblico, di trasformare in un contratto di lavoro a tempo indeterminato una successione di contratti a tempo determinato che, di fatto, hanno avuto il fine di soddisfare «fabbisogni permanenti e durevoli» del datore di lavoro e devono essere considerati abusivi".


Dunque prepariamoci ad una lunga serie di vertenze.......




Operazione Life is Now



Da quello che leggerete all'interno è scaturita l'idea "life is now", rubando il motto a vodafone. Abbiamo copiato lo slogan perchè riteniamo che la vita sia adesso e non possa essere più prorogata. La vita è nostra e dei nostri cari e dobbiamo viverla ora e non domani.
Dicevo dalla lettura di quanto riportato all'interno penso che condividerete l'idea che ci è venuta, ovvero quella di fare una e-campagna di ulteriore sensibilizzazione del Ministro Nicolais. Per questo abbiamo pensato che sarebbe opportuno, in questo particolare frangente, inviare email, cliccando quì, al Ministro Nicolais, raccontando le nostre ansie, le nostre paure, le nostre speranze, ma anche quanto grande e professionale sia stato il contributo che abbiamo fornito al Catasto ed allo Stato.
Vi invito dunque ad inviare numerose email al Ministro Nicolais.
Mi raccomando di scrivere nell'oggetto della mail Precari Agenzia del territorio.



FORUM: Abbiamo introdotto delle novità, sul forum, ora c'è un moderatore, e su richiesta dello stesso, ora può iscriversi chiunque, col nick che vuole, l'importante è che non offenda il prossimo e si comporti civilmente. Comunque per qualsiasi chiarimento si può sempre scrivere all'amministratore: adminctlsuforum@libero.it.




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