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trentuno gennaio 2001

Bingo, assemblee, contratti e superenalotto,
quasi quasi "famo er botto".


Cominciamo questo aggiornamento facendo la copia di uno slogan che appariva l'8 marzo 2000 su di uno striscione romano, in occasione di uno degli scioperi più importanti della nostra epopea.
Chi c'era ricorderà, chi non c'era sicuramente lo avrà visto sul nostro sito.
Certo è che la data dell'otto marzo per noi ha veramente un significato speciale.
L'otto marzo 1999 presso il Ministero delle Finanze, in viale Europa, si teneva a battesimo il nostro coordinamento, svolta di qualità nel panorama degli LSU e nella lotta per il lavoro, la pietra basale dell'organizzazione che di li a poco assunse l'onere della stabilizzazione di tutti i LSU del Catasto, cosa che continuiamo a farlo egregiamente, che gli invidiosi né dicano.
L'otto marzo 2000, ha segnato la svolta, in una campale giornata di sciopero dei LSU del catasto, presso il Ministero delle Finanze, in viale Europa, le OO.SS. scrissero e consegnarono alle autorità politiche del ministero delle finanze, di allora, un'importante documento nel quale si chiedeva la nostra stabilizzazione.
Nel frattempo si avvicina la data dell'otto marzo 2001 e noi siamo in trepida attesa di:
chiari segni da parte della Dirigenza dell'Agenzia e delle OO.SS. Confederali.

L'otto marzo 2001 si avvicina e non si sa ancora nulla del contratto e né tanto meno dell'assemblea di tutti i LSU del Catasto con le OO.SS. Confederali, la famosa via Rieti bis.

In verità cominciamo a spazientirci un pò.
Noi la parte nostra la abbiamo sempre fatta e continuiamo a farla sino in fondo, gli obiettivi li abbiamo sempre raggiunti, ed in modo egregio, ma da Roma tutto tace.
Capiamo certo che a Roma sono tutti presi da quest'Agenzia appena nata, senza convenzioni che a stento lancia i suoi primi vaggiti, ma se quest'agenzia, per auto definirsi, per drizzarsi impiedi sulle sue ancora tremolanti gambe ha bisogno di gente fresca che la faccia correre non appena si drizza in piedi, bene quest'Agenzia parte con il piede sbagliato se non cura la forza giovane, la forza che a denti stretti oggi gli permette di nascare e di respirare e domani di camminare e poi di correre.

Vogliamo il contratto, abbiamo diritto di leggerlo prima della stipula, che non potrà avvenire più tardi del mese di marzo 2001.
L'otto marzo 2001, per noi è già troppo tardi.

Confidiamo nella lungimiranza e nella saggezza del Direttore Generale PICARDI, che stimiamo enormemente e chidiamo a lui un gesto importante nei nostri confronti; una lettera indirizzata ai tecnici LSU, coloro i quali dovranno, nel prossimo triennio, consentire il raggiungimento degli importanti obiettivi istituzionali dell'agenzia.
Una lettera nella quale chiaramente venga spiegata la posizione dell'agenzia nei confronti della stabilizzazione definitiva dei tecnici LSU e quali sono le misure anti consorzio che intendono adottare.
Il motivo delle graduatorie di merito che si stanno stilando presso ogni ufficio del territorio.
Il giusto riconoscimento di due anni di sfruttamento e maltrattamento che è stato ingiustamente perpetrato, nei nostri confronti, in tutti gli uffici, obbligandoci a turni strazianti ed a ritmi da progetto finalizzato, per il recupero dell'arretrato, senza parlare dei continui soprusi che vengono da persone senza scrupoli che prendono dei tecnici di VI livello e li sbattono a fare i facchini ed a sgomberare vecchie segrete sotterranee ricolme di ammuffite e maleodoranti inutilizzate scartoffie.

In realtà ci accontenteremmo di meno, un contratto a tempo indeterminato da subito.

Le OO.SS. confederali ci hanno promesso un'assemblea, noi tutti pendiamo dalle loro labbra, o meglio dai loro fax, ma è da tempo che non se né vedono.......
Aspettiamo impazienti!

Nel frattempo siamo alle solite, saggezza a parte, quì Italia Lavoro non demorde ed ecco che si inventa la stabilizzazione dei LSU nelle sale del BINGO.
Come direbbe qualcuno siamo giunti alla frutta.
Si presentano con una:

RACCOMANDATA del tipo:


Con deereto 31/01/2000 n. 29 il Ministero delle Finanze, ha varato il regolamento per l'istituzione del gionco del BINGO in Italia
Entro la metà del prossimo anno verranno aperte 420 sale, distribuite in tutte le province.

I lavoratori che possono concorrere all'assunzione presso le sale dei Bingo devono avere età compresa tra i 20 e i 35 anni ed essere in possesso del titolo di scuola media superiore o laurea. L'accordo realizzato da Italia Lavoro prevede:

un periodo massimo di 136 ore di formazione, da realizzare entro il 31.03.2001, con la copertura del Fondo Occupazione. Durante tale periodo Lei continuerà a percepire l'assegno INPS,

la successiva eventuale assunzione con un contratto della durata di 12/18 mesi da parte di un'agenzia nazionale di lavoro interinale
la possibilità di un successivo inserimento a tempo indeterminato nelle sale del gioco del Bingo, presso le quali sono previsti turni di lavoro notturni, diurni e festivi.

Dai dati in nostro possesso Lei risulta avere le caratteristiche di età e titolo di studio aceguate per essere avviato alla selezione e cogliere questa importante opportunità lavorativa.
E' pertanto invitata a presentarsi il giorno 29/01 /01 alle ore 16.30 presso il Grand Hotel Pincopallino (di fronte la stazione FF.SS.)
Per partecipare alla preselezione dei lavoratori LSU della sua provincia che entreranno nello scaglione dei 1.600 di cui è prevista l'assunzione entro la. metà del 2001.

La invitiamo a presentarsi all'ìncontro munito di documento dì riconoscimento in corso di validità.

Distinti saluti
Luogo, 22/01/01

Italia Lavoro S.p.A.
Regione Pinco
Il Responsabile
Topo Gigio



N.B.: La convocazione è formulata ai sensi dell'art. 9 del DL. 81/2000. Il mancato riscontro alla presente darà avvio alle procedure, del medesimo decreto per le comunicazioni di rito.

Questo è quanto è capace di offrire agli italiani la Italia Lavoro spa, una società del ministero del lavoro, pensata male e organizzata peggio.
I primi a cercare lavoro dovrebbero essere proprio loro, quelli d'Italia Lavoro, loro dovrebbereo essere i disoccupati; ma invece, per uno strano effetto dei tempi, loro hanno un lavoro ben remunerato e noi ci massacriamo per 800.000 lire al mese.
Se andassimo ad approfondire chi lavora lì, scopriremmo che l'usciere della Italia Lavoro, poveretto, è quello che ha avuto meno raccomandazioni di tutti gli altri; ma di sicuro guadagna più di noi.
Ma è stata mai fatta una selezione per le assunzioni in Italia Lavoro?

Questa è la lettera che abbiamo inviato al Direttore Centrale PICARDI.
Scaricala quì.


Invitiamo i colleghi che hanno ricevuto un simile documento da parte della Italia Lavoro spa a comunicare alla Italia Lavoro, con una raccomandata a/r, la loro attuale posizione presso l'agenzia ed i contenuti dell'articolo 78 comma 32 della Legge finanziaria dello Stato per il 2001.
Se non bastasse chiedete al vostro Ingegnere direttore di scrivere un documento lla Italia Lavoro spa nel quale venga dichiarata l'impossibilità alla rinuncia di una unità pena il non raggiungimento degli obiettivi.

Federico RIGHI





Art. 9 DL. 81/2000.


Disciplina sanzionatoria


1. I soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, ivi compresi quelli che usufruiscono dei trattamenti previdenziali, vengono cancellati dagli elenchi di cui all’articolo 3 comma 1, decadono dai benefici previsti dal presente decreto legislativo e cessano di trovare applicazione nei loro confronti le disposizioni vigenti in materia di attività socialmente utili qualora:


a) rifiutino l’assunzione, in luogo distante fino a 50 chilometri da quello di residenza, di cui all’articolo 7, commi 1, 2, 3, 4 e 6;


b) rifiutino di partecipare ai corsi di formazione di cui all’articolo 7, comma 122, lettera a);


c) rifiutino l’avviamento a selezione effettuato dai servizi per l’impiego competenti o da agenzie private convenzionate con il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, o con le regioni o con le province, su richiesta dei datori di lavoro.


2. Le disposizioni di cui al comma 1 non trovano applicazione nelle ipotesi di contratto a tempo determinato, di fornitura di lavoro temporaneo e di incarico di collaborazione coordinata e continuativa di durata inferiore a tre mesi.


3. Nei casi di cui alle lettere b) e c) del comma 1, i responsabili dell’attività di formazione ovvero i datori di lavoro comunicano direttamente all’I.N.P.S. e al servizio per l’impiego territorialmente competente i nominativi dei soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, che hanno rifiutato l’offerta di lavoro o che non si siano presentato ai colloqui di selezione o alle attività formative. A seguito di detta comunicazione l’I.N.P.S. sospende cautelativamente l’erogazione dell’assegno di cui all’articolo 4, comma 1, dandone comunicazione agli interessati.


4. Avverso gli atti relativi ai benefici e all’assegno di cui al presente decreto legislativo è ammesso ricorso entro trenta giorni alle direzioni provinciali del lavoro territorialmente competenti che decidono, in via definitiva, nei venti giorni successivi alla data di presentazione del ricorso. La decisione del ricorso è comunicata al competente servizio per l’impiego e all’I.N.P.S..