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quindici maggio 2001



Un solo grido

STABILIZZAZIONE


Adesso è giunto il momento che tutti aspettavano, dopo giorni e giorni di contrasti e di continue incertezze è capitolato il Governo che tanto ci ha fatto penare costringendoci a mille e mille patimenti.
E' finita l'era dell'assistenzialismo utilizzato come arma di ricatto. I lavoratori precari, sono stati i prmi a rivoltarsi verso il governo di sinistra, complici i vari Morese e Bassanini, ma complice la dissennata politica globalizzatrice che da tempo il governo di sinistra aveva sposato.
Nascosti dietro ad un volto umano, facevano finta di far del bene agli immigrati clandestini, e nel frattempo hanno fatto scivolare il paese quasi nell'anarchia. I nostri cittadini costretti a rinchiudersi nelle loro cause hanno cominciato pian piano ad aver sempre più paura e quindi a distrrsi. Loro ne hanno approfittato per far partire la politica della precarizzazione e della globalizzazione, inculcando a tutti che il posto fisso non era una buona cosa, anzi bisognava avere maggiore flessibilità nel lavoroo... Quale lavoro se nel frattempo in Italia la maggior parte dei lavori sono precari?
Siamo entrati in una nuova era; l'era dell'efficienza della perfezione e della grandeur. Già si respira la stessa aria che respirammo all'indomani della vittoria del polo nel 90, per intenderci prima del dietro front di Bossi, quando, nei primi cento giorni di governo berlusconi, si toccava con mano il dinamismo innovativo portato da una forza nuova che prendeva vigore dalla conoscenza delle persone.
Oggi possiamo dire che certamente la nostra strada si traccia all'interno dell'agenzia, se non in quella del ministero delle finanze.......
Chissà, parrebbe che al ministro Tremonti l'Agenzia non piaccia molto, staremo a vedere. Una cosa è certa: le OO.SS. ora cominceranno a darsi da fare, sopratutto cominceremo a rivederle in piazza, pare sia stato già dato l'ordine di tirar fuori dalle cantine e dalle soffitte le loro vecchie ed ammuffite bandiere.
Torneranno a sventolare nei cortei dei lavoratori?
O ci saranno solo dei poveri inermi indifesi ex LSU, ancora loro, a manifestare da soli per ottenere un lavoro stabile?
Spero che non accada ancora e spero che nel frattempo tutti, noi compresi, abbiano fatto un bagno nell'umiltà.
E sopratutto che i colleghi abbiano scordato che per essere non è necessario farsi solo una tessera ma è necessario agire, interagire, dinamicizzare, innovare, apportare quella giusta carica, alla già fresca, linfa vitale che scorre nelle nostre vene e rinverdire tutto il sistema, forse è meglio tingerlo d'azzurro.
Dobbiamo necessariamente lavorare e lavorare tanto.
E' necessario, ora più che mai dimostrare le nostri doti e le nostre qualità professionali.
Impegnandoci a fondo, tutti insieme, in quest'anno, riusciremo sicuramente a trasformare il nostro contratto nel tempo indeterminato.
In questo modo, la storia della nostra lotta avrà finalmente senso e sopratutto non saranno disilluse le nostre aspettative.




A SILVIO BERLUSCONI
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.


Nell'aprile del 2000, con un nugolo di lavoratori socialmente utili sbaragliammo sindacati, opinioni e luoghi comuni.
Lottammo strenuamente contro il potere per un diritto costituzionale:

IL LAVORO

Molte volte innanzia al Ministero delle Finanze, abbiamo manifestato il nostro desiderio e tutte le volte siamo tornati a casa stanchi, demoralizzati e demotivati, solo con uno straccio di proroga per sei mesi. Ogni volta per noi una umiliazione nuova per ottenere sei mesi d'ossigeno per poter sfamare le nostre famiglie ed i nostri figli, dovevamo acconsentire sempre a nuovi e vergognosi compromessi, mancava poco che ci dicevano che dovevamo lavorare gratis.
eravamo dei disperati che non trovavano nulla di più vitale che il continuare a farsi ricattare dal governodi sinistra.
Ma il nostro orgoglio di italiani non era mai stato scalfito.
Ed è per questo che in uno dei nostri tanti scioperi non autorizzati, contro la sinistra e per il lavoro, ribadimmo in un solo grido: a casa le sinistre.
Quello è sempre stato da allora il nostro traguardo volante in vista della definitiva stabilizzazione.
Di li a poco la vigilia di questo grande risultato, con la vittoria delle regionali. Avevamo ragione, molto cambiò ed ora abbiamo ottenuto grazie lla nostra mobilitazione un contratto di 12 mesi con l'Agenzia del territorio.
Quest'anno ci siamo ripetuti, nella nostra azione, e non abbiamo dimenticato di riconoscere la giustezza e l'onestà morale che vi accompagna.
Abbiamo tutti votato per la casa delle libertà, perché siamo certi che il suo governo non ci farà più penare sotto il ricatto della precarietà e ci consenta un lavoro degno del suo nome ed a tempo indeterminato.
E sopratutto ci consenta di esprimere la nostra grande professionalità repressa a vantaggio della qualità e dei servizi per i cittadini, con un catasto in ordine, ma soprattutto delle qualità sopite che siamo fieri di porre in uso per un giusto vantaggio dello STATO ITALIANO E DEGLI ITALIANI.
Sin troppo mortificati dal sinistro governo che abbiamo buttato alle nostre spalle.
Non ultimo il vergognoso caso della riduzione delle sezioni elettorali.
ONOREVOLE BERLUSCONI, GRAZIE PER AVER SACRIFICATO IL SUO TEMPO A FAVORE DELLA NOSTRA PATRIA.
Con infinita riconoscenza a nome dei tecnici acontratto dell'agenzia del territorio.

Federico RIGHI


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