About head

diciassette aprile 2001

Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

E’ quasi concluso il primo atto della stabilizzazione dei “LSU” del Catasto, contestualmente se ne apre un’altro, quello relativo al periodo di dodici mesi in seno all’Agenzia del territorio.
In questi ultimi giorni d’aprile i tecnici “LSU” sono chiamati a firmare IL CONTRATTO.

IL CONTRATTO

che è stato ottenuto per il grande spirito di sacrificio da parte di tutti gli attori, ma soprattutto dello scrivente.
Hanno consentito il raggiungimento di questo primo importante traguardo la grande caparbietà, l’intelligenza e l’unità dei tecnici LSU, i quali ci hanno creduto e ci crederanno sino in fondo alla loro definitiva stabilizzazione nell’Agenzia del territorio.
Con la lotta di piazza, le manifestazioni, i documenti scritti hanno saputo strappare proroga su proroga e modificare il pensiero comune, ampiamente diffuso nell’ambiente, sulla loro inutilità. Hanno saputo smuovere le coscienze e a far si che a questo fenomeno in fermento, vincendo la diffidenza di molti, ci si interessassero tutti. Con la nostra lotta, abbiamo scritto pagine e pagine di storia emulando le vicende d’inizio secolo sulle lotte per l’affermazione del sindacato e la difesa dei lavoratori e del posto di lavoro. Storia in controtendenza la nostra, rispetto a quanto accade nei giorni nostri, con le modifiche alle tipologie dei contratti, fatti che mortificano il lavoro, i lavoratori e la civiltà. Ma noi, oggi, non siamo qui per compiangere le mortificazioni subite dal lavoro e dai lavoratori siamo qui per ringraziare tutti gli artefici di questo CONTRATTO; ma questo ci richiede almeno un breve escursus storico, con le date, a nostro dire, più importanti, perché è di storia che si sta trattando.

L’OTTO MARZO 1999, in una sala del ministero delle finanze, in viale Europa si riunirono un centinaio di Tecnici LSU, delegati dai loro colleghi degli uffici catastali, in discussione era la costituzione di un comitato, poi trasformato in coordinamento dei tecnici LSU, il CTLSU, che tutti hanno conosciuto.

IL 25 SETTEMBRE 1999, dopo che i tecnici LSU avevano fatto due scioperi uno nel mese di maggio e l’altro alla fine di giugno, presso il ministero delle finanze, a Palermo, ci fu l’incontro con un importante rappresentante sindacale, Roberto CEFALO, il quale in quella sede ipotizzò un primo passaggio per la stabilizzazione proprio con un contratto a tempo di 12 mesi. Di Roberto CEFALO, abbiamo la massima stima e lo consideriamo, più di ogni altro rappresentante sindacale, il massimo artefice della nostra stabilizzazione.

GRAZIE ROBERTO

Nel frattempo il CTLSU ha organizzato altri scioperi, incontri, manifestazioni, assemblee ed una serie indefinita di documenti scritti a politici e giornalisti e ad ogni persona che avrebbe potuto avere rilevanza nella risoluzione del problema. Siamo giunti alle importanti date del 20 e 21 settembre 2000. Il primo importante segno di una presa di coscienza da parte dei vertici amministrativi dell’allora Direzione Centrale. Ma queste date non avrebbero avuto alcun senso se non per il fatto che era cambiato il ministro.

IL 21 APRILE 2000, dopo soli due giorni dall’ennesimo sciopero dei tecnici LSU, CGIL, CISL, UIL e SALFI, organizzarono una assemblea programmatica, per i LSU, in via Rieti a Roma. Di li uscì un documento di richiesta ufficiale di stabilizzazione al Ministro delle Finanze. Di li a poco VISCO cambiò ministero.
Le nostre convinzioni sono state fatte proprie, il 21 settembre 2000, dal Ministro delle Finanze Sen. DEL TURCO, non a caso ribattezzato, da noi,

“L’UOMO DEL CAMBIAMENTO”

Egli ha consentito l’avvio di un importante dialogo con il CTLSU e con le OO.SS. Confederali e di li a poco, oltre a consentire il nostro contratto, ha firmato lo storico Decreto di partenza delle Agenzie Fiscali, per la riforma del Ministero stesso.
Non finiremo mai di ringraziare il Ministro delle finanze Sen. OTTAVIANO DEL TURCO.
Nei ringraziamenti non possiamo dimenticare il Direttore dell’Agenzia PICARDI, uomo già altamente stimabile per i Suoi trascorsi, che è approdato alla Presidenza dell’Agenzia quando per i LSU non c’erano altre alternative che l’esternalizzazione in una società mista. Con la Sua mirabile intelligenza e grazie alla precisa visione che ha avuto delle cose, anche se vero e proprio neofito della materia catastale, ha capito che i tecnici LSU sarebbero stati indispensabili all’Agenzia e li ha voluti.
I nostri sentiti ringraziamenti vanno anche a Stefania SILVERI ed a Gianni SERIO, per il grande impegno profuso.

Ma se questi LSU hanno inspirato giudizi ampiamente positivi da parte di tutti certo è che sono emerse in modo prepotente le loro grandi qualità e capacità tecniche. Capacità che hanno consentito in quasi due anni e mezzo di collaborazione professionale con il territorio di raggiungere, in modo sempre puntuale e preciso, gli obiettivi che via via si fissavano, l’altro ieri all’ufficio tecnico erariale, ieri all’ufficio del territorio, oggi all’agenzia del territorio.

Non ci dimenticheremo mai dei dipendenti di ruolo del territorio, i quali, seppur con qualche remora iniziale, hanno poi contribuito non poco all’affermazione di questi lavoratori, sacrificando molto spesso il loro tempo ed attardandosi spesso dopo l’orario di lavoro, con i LSU, affinché questi ultimi divenissero padroni sia delle procedure catastali sia di quelle informatiche del sistema allora in uso.

Questa lettera, che parrebbe autocelebrativa intende solo dare a Cesare quel che è di Cesare, e quindi un ultima nota io credo che vada scritta; la cosa veramente positiva sta nel fatto che la riuscita dell’operazione stabilizzazione è imputabile solo alla grande strategia con cui ci siamo mossi in questi duri anni di lotta, ed il fatto che il sottoscritto sia ancora senza una tessera sindacale, pur essendo l’artefice in massima parte del tesseramento alle OO.SS. confederali di tutti i colleghi, ha pagato.
Invito i miei colleghi dei vari uffici d’Italia, che hanno sempre avuto fiducia nel mio operato a fare la mia stessa scelta sindacale, quando la comunicherò.

Tutto sommato traiamo dunque, da questi due anni e mezzo di precariato nelle finanze, a parte la bassa retribuzione e le tribolazioni inferteci, un giudizio ampiamente positivo, ed il premio del CONTRATTO a tempo, certamente ci fornisce una motivazione in più per svolgere bene, con scrupolo e professionalità le nostre attività, ma soprattutto ci da la giusta carica per affrontare la lotta per la definitiva stabilizzazione nell’Agenzia del Territorio.
Auguro a tutti buon lavoro.

P.S. Un sincero ringraziamento va a tutti i colleghi che direttamente ed indirettamente, da ogni parte d'Italia, mi hanno fatto i loro auguri per una felice Pasqua e sopratutto le congratulazioni per il raggiungimento di questo importante traguardo del CONTRATTO.
Sono tanti i messaggi e-mail che ho ricevuto, 174, per non parlare delle telefonate e degli sms.
Sono davvero commosso, non ho parole, vi ringrazio tutti e vi abbraccio caramente.
Uniti ce la possiamo fare.


Una lettera da parte del collega ed amico Francesco SACCO, dell'Ufficio di Arezzo. In poche righe esprime sinteticamente un principio fondamentale:

L'UNIONE FA LA FORZA



Carissimi colleghi, nonché compagni di avventura,

desidero rivolgervi un caro saluto, che è anche un ringraziamento, data la mia e credo anche vostra soddisfazione di questi giorni, a nome di tutti i miei colleghi di Arezzo e (almeno spero) della Toscana tutta, per ciò che in questi anni abbiamo saputo, con pazienza e modestia, costruire e realizzare, un "coordinamento" che, grazie alla collaborazione di tutti, superando falsi limiti e vere invidie, ha saputo rappresentare, ai Sindacalisti (si, con la S maiuscola) come al Palazzo, gli stati d'animo e le volontà degli ormai ex LSU dei Catasti, con una forza ed una costanza tale da determinare, almeno in parte, significativi cambiamenti di opinioni e di azioni da parte dei Potenti. Sono felice di poter con certezza affermare che, per quanto insignificanti i nostri diritti possano apparire se presi singolarmente, abbiamo dimostrato che l'unione fa la forza, e che è possibile determinare cambiamenti di rotta politica, anche per dei disoccupati cronici quali eravamo, se siamo capaci, come lo siamo stati, di trasformare tante piccole vocine in un vocione. Un vocione limpido, chiaro e trasparente, che dice verità anche scomode, che costringe gli interlocutori all'ascolto, costringendoli a toccare con mano una realtà composta di vite umane che necessitano e meritano umana dignità.

Starei quasi per farla lunga, ma mi sembra che la retorica mi abbia preso la mano, perciò meglio che mi fermi qua. Voglio dirvi ancora solo grazie, grazie e ancora grazie, perché, e questo lo devo dire, quando ho letto il contratto, e c'erano scritte le paroline magiche, "assume la S.V.", mi sono venuti i lucciconi agli occhi. Si, stavo per piangere, erano anni che mi arrabattavo e nessuno mi assumeva, nemmeno per un po'.

Naturalmente non è finita, tra dodici mesi ci risaremo, ma mi sembra che la strada sia segnata e che sarà più difficile, da oggi in poi, farci tornare indietro, a far le code al collocamento.

Un fraterno abbraccio.

Francesco Sacco

FIRMA CONTRO LA CENSURA

E' in agguato un grave pericolo per la società civile, vogliono mettere il bavaglio all'informazione libera e non controllata, lasciando tale prerogativa solo a chi sta negli schemi, omologato ad un codice statutario e che scrive solo ciò che al padrone fa piacere che venga scritto.
Noi e migliaia di altri siti, insieme a già oltre 30.000 uomini e donne, liberi, siamo firmatari di una petizione avviata da
Punto Informatico, che si impegna a presentare al nuovo Parlamento, che emergerà dalle elezioni politiche del 13 maggio, il seguente documento, comprensivo di tutte le firme che giungeranno fino al momento della presentazione e le adesioni dei siti Web.
PETIZIONE CONTRO LA NUOVA LEGGE SULL'EDITORIA (62/2001)
La Rete e il Web rappresentano due strumenti di diffusione del pensiero e dell'informazione del tutto innovativi e questa legge anziché agevolarne lo sviluppo impone obblighi e registrazioni del tutto incompatibili con la natura tecnica e libertaria della comunicazione elettronica.
Per rimuovere questa incombente censura, per impedire che venga trasferito sulla Rete il controllo della corporazione dei giornalisti e degli editori, per garantire oggi e sempre la libera circolazione delle opinioni e delle informazioni sulla rete Internet, io sottoscritto chiedo che la nuova legge sull'editoria, n. 62 del 7 marzo 2001, in particolare i commi 1 e 3 dell'art. 1, venga abrogata da questo Parlamento in quanto legge censoria del diritto di parola e di stampa.
Diffondete tra tutti i vostri conoscenti, parenti ed amici e sopratutto recatevi al seguente indirizzo e firmate la petizione.
http://punto-informatico.it/petizione.asp

Federico RIGHI

Side nav buttonsIndiceFederico RIGHICreditiNoteIndirizziRubricheImmaginiNormativaArchivio